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Visualizzazione post con etichetta Mezzi di locomozione. Mostra tutti i post
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sabato 31 maggio 2014

Macchina: non solo un pericolo

"Si deve dire alto e forte che la macchina non è affatto un ordegno di morte, ma una immensa moltiplicazione di vita, che esse rappresenta un ordine mirabile e il trionfo della logica sulla incoerenza delle forze naturali, un'armonia della materia creata dall'uomo, e per l'uomo un impero vergine infinito... " (pag. 233)


Incidente Lamborghini
Nel passato la macchina era considerata uno degli strumenti più pericolosi. Per la velocità, per l'incertezza e forse perchè non si conoscevano bene i meccanismi di funzionamento, l'equazione più nota era macchina=morte. E di certo molti incidenti sono avvenuti e molte tragedie sono accadute a causa dell'utilizzo di questo strumento. Certo, è pur vero che come tutte le cose serve sempre un po' di conoscenza e autocontrollo. Il maggior numero degli incidenti del passato sono avvenuti per incoscienza. Oggi la macchina è cambiata. È cambiato il suo assetto interno, s'è modificata in potenza e velocità, ma è cambiata anche la mentalità dell uomo. L'automobile è lo strumento più utilizzato per viaggiare. È l'unico che copre enormi distanze in breve tempo. Certo è che gli incidenti ci sono ancora oggi, ma questo dipende dall'uomo. Dal suo libero arbitrio. Dipende dalla sua volontà di usare l'auto per le corse e quindi correre notevoli rischi oppure se usarlo per quello per cui è nata: uno dei migliori mezzi di locomozione.


martedì 13 maggio 2014

Il pullman

"E non continuo nella amena citazione, noto soltanto che questa roba è scritta per l'utilità pratica di chi viaggia in pullman a cento chilometri all'ora..." (pag. 154)





"Il tramway! Sicuro, il tramway, sarà il primo treno dell'avvenire." (pag. 128)

Ai giorni nostri, oltre all'autobus, nelle principali città italiane possiamo notare la presenza di numerose linee tranviarie, le quali favoriscono i collegamenti rendendo tutti gli spostamenti più rapidi e fluidi.
Qui di seguito troviamo un breve documento che racconta la storia delle tramvie torinesi correlate alla principale società di trasporti pubblici.

Tram storico Torino


GTT e la storia delle tramvie di torino - http://www.tramditorino.it/storia.htm

domenica 4 maggio 2014

The Hindenburg disaster


The Hindenburg disaster took place on Thursday, May 6, 1937, as the German passenger airship LZ 129 Hindenburg caught fire and was destroyed during its attempt to dock with its mooring mast at the Lakehurst Naval Air Station, which is located adjacent to the borough of Lakehurst, New Jersey. Of the 97 people on board (36 passengers and 61 crewmen), there were 35 fatalities. There was also one death of a ground crewman.

The disaster was the subject of spectacular newsreel coverage, photographs, and Herbert Morrison's recorded radio eyewitness reports from the landing field, which were broadcast the next day. A variety of hypotheses have been put forward for both the cause of ignition and the initial fuel for the ensuing fire. The incident shattered public confidence in the giant, passenger-carrying rigidairship and marked the end of the airship era.

Per un maggiore approfondimento: http://en.wikipedia.org/wiki/Hindenburg_disaster

Per leggere l'articolo in italiano: traduzione eng-ita.


Hindenburg disaster

venerdì 2 maggio 2014

Montgolfiere Balloon.

"<<C'è un pallone in cielo? Ah sì! Ancora dei matti che vogliono fracassarsi il collo! Ma non ne hanno mai abbastanza? Dopo i rompicolli che andavano a cento all'ora, vi sono adesso gli sportsmen dell'aeronautica? E' cambiata la moda! Benissimo, così si romperanno la testa più presto>>." (pag. 135)

I fratelli Montgolfier (Montgolfier brothers)

The Montgolfier brothers, born in Annonay, France, were the inventors of the first practical balloon. The first demonstrated flight of a hot air balloon took place on June 4, 1783, in Annonay, France.


Montgolfiere Balloon
Joseph and Jacques Montgolfier, paper mill owners, were trying to float bags made of paper and fabric. When the brothers held a flame near the opening at the bottom, the bag (called a balon) expanded with hot air and floated upward. The Montgolfier brothers built a larger paper-lined silk balloon and demonstrated it on June 4, 1783, in the marketplace at Annonay. Their balloon (called a Montgolfiere) lifted 6,562 feet into the air.


First Passengers
On September 19, 1783, in Versailles, a Montgolfiere hot air balloon carrying a sheep, a rooster, and a duck flew for eight minutes in front of Louis XVI, Marie Antoinette, and the French court.


First Manned Flight
On October 15, 1783, Pilatre de Rozier and Marquis d'Arlandes were the first human passengers on a Montgolfiere balloon. The balloon was in free flight, meaning it was not tethered.
On January 19, 1784, a huge Montgolfiere hot air balloon carried seven passengers to a height of 3,000 feet over the city of Lyons.


Montgolfier Gas
At the time, the Montgolfiers believed they had discovered a new gas (they called Montgolfier gas) that was lighter than air and caused the inflated balloons to rise. In fact, the gas was merely air, which became more buoyant as it was heated.

Tratto da:("History of Airships and Balloons")

Per la traduzione in italiano clicca qui.
Pour la traduction française s'il vous plaît cliquez ici.

Il treno del futuro.

"Il treno futuro rispecchierà nell'ordine meccanico lo svolgimento verso l'indipendenza della nostra volontà, la quale tollera sempre meno i regolamenti e le imposizioni di volontà estranee e gli impedimenti delle cose... " (pag. 126)



L'uomo, anche il più esaltato sognatore, ha sempre cercato di navigare per le vie celesti pur non trovando un valido strumento. La storia riporta il mito di Icaro e le sue ali di cera e noi siamo convinti che non si possa intraprendere un viaggio attraverso delle costruzioni impiantate nella schiera. La fantasia è molto lontana dalla visione umana della vita. Se si domanda a varie persone come concepiscono il treno del futuro, ad esempio, le risposte saranno tutte piene di realtà. Maggiore rapidità, maggiore grandezza, vagoni lunghissimi, queste le risposte, come se l'unico obiettivo fosse accrescere le dimensioni delle cose. In ogni risposta si potrà ritrovare qualcosa di già esistente, nessuno penserà di dare una visione originale. Invece, il treno futuro potrebbe essere più semplice, raggiungere gli stessi traguardi e i medesimi obiettivi ma con uno sforzo minore. Potrebbe essere rapidissimo, e non soggetto ad orari, non ostacolato dalla volontà umana. Dovrebbe condurre verso l'indipendenza della nostra volontà, con meno regolamenti e meno imposizioni.

lunedì 28 aprile 2014

Il biciclo.

"Ma ecco in qualche città di Francia e d'Inghilterra la gente raccolta attonita a rimirare i prodigi di un acrobata non mai veduto, appollaiato su una instabile ruota che egli spingeva coi piedi e su cui miracolosamente si reggeva in equilibrio." (pag. 34)

Come notiamo da questa citazione, il più delle volte le vere invenzioni e scoperte nascono da coloro che senza impegno e senza studio cercano di divertirsi e di far divertire.
Osservando e analizzando dei comuni strumenti utilizzati da acrobati e artisti di strada; scienziati, studiosi e fisici cercano di descrivere tutto ciò sotto una visione più scientifica, chiamando in causa le leggi della fisica.
Biciclo

Ma che cosa era quel nuovo arnese di forma tanto inusitata, che suscitava lo stupore e lo scherno e teneva in trepidazione i cuori sulle sorti del suo cavalcatore?
Il biciclo era un velocipede antenato della bicicletta composto fondamentalmente da una ruota, su cui agivano i pedali, e un ruotino posteriore. Era molto difficile da controllare sopratutto alla partenza e all'arresto.
Successivamente, perfezionato, dà il via a quella che noi oggi conosciamo sotto il nome di bicicletta. Esso si rivelerà essere l'ala che doveva permettere all'uomo di raggiungere l'inarrivabile locomotiva.

La bicicletta.

Per conoscere la storia della bicicletta clicca qui.


Storia della bicicletta



Tandem




Invicta: the first locomotive.

"Oh! Io ricordo la profonda commozione che mi turbò quando all'Esposizione di Parigi del 1900 i miei occhi si affissarono reverenti ed estatici sull'Invicta, la prima locomotiva dello Stephenson, il greve carro di ferro dal ventre di fuoco..." (pag. 31)

"...sia alla composizione meccanica dell'Invicta di Stephenson, al pari delle forze dell'universo che si compendiano ora nella quercia solenne, ora nella volubile e policroma farfalla." (pag. 125)


Invicta

In questo breve video possiamo osservare il funzionamento di alcuni modellini con le stesse caratteristiche dell'Invicta di Stephenson.



Invicta is an early steam locomotive built by Robert Stephenson and Company in Newcastle-upon-Tyne in 1829. She was the twentieth locomotive built by Stephenson, being built immediately after Rocket.
Invicta was built for £635 to work on the Canterbury and Whitstable Railway.

venerdì 25 aprile 2014

La ruota.

"Non meno importante invenzione effettuava l'uomo sulla terra, quella della ruota, che ci dà il percorso indefinito, una nuovissima strada perennemente scorrevole, ed elimina l'attrito, ed al cavallo avvicina il carro, adattava il cocchio, facendo trascinare sé e le proprie cose." (pag. 28) 

"...oh visione romita e gioconda dell'acqua strepitante sulle pale fuggenti della ruota che sospinge la macina!" (pag. 193)


"...e impugnano nella mano protetta da grossi guanti imbottiti la ruota del bel volante inclinato che guida l'agile e delicatissimo morso del mostro metallico..." (pag.208)
Ruota.
Parallelamente all'imbarcazione, l'uomo cerca di sviluppare e migliorare anche i mezzi di locomozione terreni. La ruota riveste un ruolo fondamentale in tutto ciò. Grazie appunto a un semplice cerchio metallico o di legno, l'uomo riesce a diminuire notevolmente gli attriti e a facilitare così il lavoro dei cavalli che erano i principali esseri di traino, rivelandosi un'invenzione importante non solo per i trasporti ma anche per il progresso tecnologico in generale. 

L'imbarcazione.

"Il navigante pure migliorò notevolmente il suo strumento, l'imbarcazione, sollecitato dai nuovi bisogni e dai lontani commerci, ne ideò la linea solenne e tipica, rimasta quasi immutata nei tempi, la ampliò, ne rese più efficaci i remi e sopratutto con una invenzione magnifica la dotò di un nuovo agente dinamico, di un nuovo propulsore, la vela, e si avviò alla conquista del mare e delle terre favolose." (pag.28)

"Ma la meta dei desideri, sia l'Oriente, sia l'America, è sempre di là dai mari, e quindi il solo strumento che si perfeziona e si fa più rapido è quello marino." (pag. 30)


Zattera.

"La nave e la sua storia sono strettamente collegate alla necessità di avere un mezzo di trasporto da usare sull'acqua" affinché l'uomo potesse soddisfare il suo continuo bisogno di esplorazione. Inizialmente si servì di semplici tronchi d'albero che gli permisero di oltrepassare i fiumi; quest'idea negli anni consentì la creazione della prima zattera. Successivamente alcune modifiche e una vela la perfezionarono. 



Zattera con vela.


Tale mezzo però non era adeguato per compiere lunghi viaggi e per questo motivo l'uomo si ingegnò e migliorò la struttura, creando così una vera e propria imbarcazione

Galea veneta (1300)

Ampliando e irrobustendo la nave, essa diventò sempre più adatta alla sua funzione ovvero soddisfare i desideri e i bisogni dell'uomo. 
L'essere umano negli anni si affannò sempre più per scoprire e conquistare nuove terre, tra cui l'Oriente.

Caravelle Colombo.
Il viaggio di Colombo aveva proprio questo scopo: raggiungere l'Asia attraverso una nuova rotta. Egli salpò da Palos de la Frontera il 3 agosto 1492 e giunse nell'odierna San Salvador il 12 ottobre dello stesso anno; scoprendo l'America.



"... e ormai il marinaro corre sulle onde più che l'uomo sulla terra..." (pag. 29)

mercoledì 23 aprile 2014

Cavallo.

"Il cavallo, con sapienti selezioni e allenamenti, si irrobustisce e si insveltisce, talchè sia al galoppo, si al trotto attaccato al sulky, può facilmente compiere nel minuto il mezzo chilometro."  (pag. 38)

"Ma è col cavallo che gli artefici della parola, grandi e mediocri, hanno conseguito gli 204 effetti più impressionanti, più memorabili, ed è il cavallo l'animale che anche nella finzione artistica sopporta il maggior peso della fantasia letteraria..." (pag. 204-205)
Cavallo con carrozza.


Sin dall'antichità, gli animali ebbero una grande importanza nella vita degli uomini. Inizialmente il cavallo, come molti altri animali, venne utilizzato come "convertitore" d'energia.
Solo successivamente, con la necessità di muoversi da un posto a un altro, il cavallo venne montato da un fantino o attaccato al sulky e di conseguenza venne utilizzato come mezzo di trasporto. Inoltre favorì il trasporto di piccoli carichi attraverso l'uso del collare che più in là venne sostituito dal sottopancia.
Infine, l'invenzione della staffa consentì al fantino di diventare un tutt'uno con l'animale e fece così della cavalleria un'arma importante. 

I Mezzi di Locomozione.

"...ogni istante qualcuno trova un nuovo mezzo per sorpassare gli altri..." (pag. 24)

"L'abbrivo preso dai mezzi di locomozione dei quali l'uomo si vale e dall'uomo istesso in questi ultimi cento anni sta appunto in proporzione con l'enorme fermento di desideri che si agita nella società contemporanea..." (pag. 24)


Il primo mezzo di locomozione conosciuto è stato il cavallo, per la velocità e la grazia fu considerato un animale da adorare e perciò spesso celebrato. 
Ancora oggi in molte zone dell'Africa e dell'Asia, il cavallo costituisce la maggior ricchezza, lo strumento che permette di muoversi più rapidamente.
Eppure a distanza di tempo e nonostante i numerosi pregi dell'animale, l'industrializzazione ha diffuso l'ideale del cambiamento. Era necessario sostituire la precarietà derivante dall'utilizzo di un animale, con la garanzia che poteva derivare dall'impiego di uno strumento motorizzato (imbarcazione, autovettura, locomotiva).

Cavallo.

Imbarcazione.

Autovettura.
                     
Locomotiva.

Il successo dei mezzi di locomozione negli ultimi 100 anni, è dovuto principalmente all'enorme "fermento di desideri che si agita nella società contemporanea", alla smania di arrivismo e di primato. 
Questa continua ricerca della perfezione è costante; ogni istante c'è sempre qualcuno pronto a fare meglio per superare gli altri. E' una sorta di ciclo schematizzato che si può notare sin dalla nascita dei primi mezzi di locomozione.