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lunedì 28 aprile 2014

Il biciclo.

"Ma ecco in qualche città di Francia e d'Inghilterra la gente raccolta attonita a rimirare i prodigi di un acrobata non mai veduto, appollaiato su una instabile ruota che egli spingeva coi piedi e su cui miracolosamente si reggeva in equilibrio." (pag. 34)

Come notiamo da questa citazione, il più delle volte le vere invenzioni e scoperte nascono da coloro che senza impegno e senza studio cercano di divertirsi e di far divertire.
Osservando e analizzando dei comuni strumenti utilizzati da acrobati e artisti di strada; scienziati, studiosi e fisici cercano di descrivere tutto ciò sotto una visione più scientifica, chiamando in causa le leggi della fisica.
Biciclo

Ma che cosa era quel nuovo arnese di forma tanto inusitata, che suscitava lo stupore e lo scherno e teneva in trepidazione i cuori sulle sorti del suo cavalcatore?
Il biciclo era un velocipede antenato della bicicletta composto fondamentalmente da una ruota, su cui agivano i pedali, e un ruotino posteriore. Era molto difficile da controllare sopratutto alla partenza e all'arresto.
Successivamente, perfezionato, dà il via a quella che noi oggi conosciamo sotto il nome di bicicletta. Esso si rivelerà essere l'ala che doveva permettere all'uomo di raggiungere l'inarrivabile locomotiva.

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